Natura morta, natura viva

Marco Di Capua
Volume dell'Accademia di Belle Arti di Napoli
11/08/2016

“Buddha prese un pezzo di gesso rosso, tracciò un cerchio e disse: se è scritto che due
uomini, anche se non si conoscono, debbano un giorno incontrarsi, può accadere loro qualsiasi cosa e possono seguire strade diverse. Ma il giorno stabilito, ineluttabilmente, essi si ritroveranno in questo”.
(Nei titoli di testa de Le cercle rouge di Jean-Pierre Melville).
“Il primo soggetto della pittura fu l’animale. Probabilmente il primo materiale della pittura fu il sangue animale”.
(John Berger, Sul guardare).

( segue )


Tolto alla polvere

Martina Cavallarin
catalogo della mostra Polvere, galleria Il Segno, Roma
05/12/2007

<Molti vorrebbero semplicemente dimenticare il tempo, perché il tempo nasconde il <principio di morte> (tutti i veri artisti lo sanno). In questa corrente temporale fluttuano i resti della storia dell’arte, con un <presente> che non può difendere né le culture dell’Europa né tantomeno le civiltà primitive o arcaiche; e deve, in compenso, esplorare lo spirito pre- e post-storico, andando là dove i lontani futuri incontreranno i lontani passati.> (Robert Smithson)

( segue )


Natura morta, natura viva

Marco Di Capua
Volume dell'Accademia di Belle Arti di Napoli
11/08/2016

“Buddha prese un pezzo di gesso rosso, tracciò un cerchio e disse: se è scritto che due
uomini, anche se non si conoscono, debbano un giorno incontrarsi, può accadere loro qualsiasi cosa e possono seguire strade diverse. Ma il giorno stabilito, ineluttabilmente, essi si ritroveranno in questo”.
(Nei titoli di testa de Le cercle rouge di Jean-Pierre Melville).
“Il primo soggetto della pittura fu l’animale. Probabilmente il primo materiale della pittura fu il sangue animale”.
(John Berger, Sul guardare).

( segue )


Tolto alla polvere

Martina Cavallarin
catalogo della mostra Polvere, galleria Il Segno, Roma
05/12/2007

<Molti vorrebbero semplicemente dimenticare il tempo, perché il tempo nasconde il <principio di morte> (tutti i veri artisti lo sanno). In questa corrente temporale fluttuano i resti della storia dell’arte, con un <presente> che non può difendere né le culture dell’Europa né tantomeno le civiltà primitive o arcaiche; e deve, in compenso, esplorare lo spirito pre- e post-storico, andando là dove i lontani futuri incontreranno i lontani passati.> (Robert Smithson)

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